Lo statuto

Art.1 – E’ costituita una associazione denominata “ASSOCIAZIONE AGRICOLA-TURISTICA BEAULARD”.

Art. 2 – L’ associazione ha sede in Oulx Frazione Beaulard Via delle Scuole n. 1

Art. 3 – L ‘associazione non ha scopo di lucro ed ha per oggetto :
* il miglioramento fondiario, la forestazione e gli interventi di difesa, salvaguardia e valorizzazione in genere del territorio e dell’ambiente;
* gli interventi e le azioni di salvaguardia degli elementi di naturalità del paesaggio ,
* I’incentivazione delle attività agri-turistiche in genere e del turismo alternativo;
* facilitare lo sfruttamento razionale e compatibile delle risorse locali quali: acque, legnami, lapidei, eccetera;
* la fornitura di servizi ambientali a favore di soggetti privati ed enti pubblici nell’ambito del territorio su cui insistono i terreni dei Soci ed in zone limitrofe ;

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’associazione potrà:
* acquistare terreni e fabbricati ;
* acquistare, noleggiare ed acquistare comunque in disponibilità macchine operatrici e mezzi d’opera;
* accedere a mutui e ricorrere a forme di credito a breve e medio termine;
* accedere a contributi a fondo perduto o finalizzati ;
* stipulare contratti relativi alla fornitura di servizi e prestazioni a favore di privati ed enti pubblici purché nell’ambito di predette finalità ;
* gestire servizi sul territorio quali: acquedotti, fognature e depuratori, viabilità associativa, sgombero neve, scavi, coltivazioni, campeggi, rifugi, gestione locazioni turistiche, servizi di assistenza all’infanzia, promuovendo in tal caso, se necessario forme associative di natura commerciale, anche di tipo cooperativo ;
* gestire iniziative di assistenza e consulenza ai Soci od a favore di altri soggetti operanti sul territorio ;
* qualora se ne raweda la necessità o l’opportunità, potrà esercitare qualsiasi attività commerciale o agricola al fine di raccogliere i fondi necessari a! raggiungimento degli scopi sociali secondo le modalità di legge,
* organizzare e partecipare a fiere e mostre volte a favorire lo sviluppo di ogni iniziativa agro-silvo-pastorale e turistica ;
* potrà costituire commissioni o comitati scientifici e culturali per valorizzare il patrimonio locale (PATOIS).
* concedere in affitto gli alpeggi (o fondi) dati in uso gratuito come da art. 7 e 8.

In genere competono prevalentemente all’ Associazione tutte le attività agricole tipiche e quelle connesse, mentre non sono escluse occasionalmente attività diverse dalle predette purchè non tali da inficiare l’ agrarietà e lo sviluppo turistico dell’Associazione.

Art.4 – La durata dell’associazione viene stabilita a tempo indeterminato.

Art.5 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da :
a) dal Capitale Iniziale versato ;
b) dai contributi di ammissione e da quelli straordinari deliberati con lo scopo di incrementare il patrimonio e da indicare nel bilancio annuale come Fondo contributi di ammissione e Fondo contributi straordinari associati ;
c) da eventuali contribuzioni straordinarie, donazioni e lasciti di persone ed enti, anche pubblici, da indicare nel bilancio come Fondo contributi straordinari di terzi ;
d) dai risultati derivanti dalla gestione, se non diversamente deliberato dall’assemblea che approva il bilancio annuale, da indicare come avanzo o disavanzo di gestione ;
e) da ogni altra entrata in conto capitale che concorra ad incrementare il patrimonio sociale, da indicare nel bilancio annuale come Fondo contributi straordinari di terzi o di associati in relazione alla provenienza dell’entrata, compreso l’avanzo di gestione dei precedenti due consorzi (Refour e Playnet) come documentato dalle movimentazioni dei seguenti conti:
I. conto postale, con libretto al portatore, intestato a nome della Sig.ra BANDA Miranda e relativi libri sociali conservati presso la sede sociale;
II. conto bancario, con libretto al portatore, intestato a nome del Sig. BLANC Renzo presso la Cassa di Risparmio di Torino Agenzia di Oulx e relativi libri sociali conservati presso la sede sociale.

Art.6 – Gli associati si distinguono in :
* associati fondatori ;
* associati ordinari ;
* associati sostenitori .

Art.7 – Sono associati fondatori le seguenti persone, meglio generalizzate nel libro dei soci:
Blanc Riccardo, Chareun Elisabetta, Chareun Sergio, Blanc Arturo, Tournoud Marco, Faure Anna, Pacchiodo Bruno, Blanc Silvana, Sibille Piero Augusto, Chareun Ferruccio, Banda Miranda, Blanc Marco, Blanc Severino, Roux Elda, Rochas Guido, Chareun Andreina, Blanc Mario, Blanc Fabrizio,
Ribotta Maurizio, Banda Enrico, Chareun Daniele, Blanc Irene, Chareun Michele, Chareun Carlo, Jousselme Irma, Lomumo Benito e Odiarci Walter .

Gli associati si impegnano inoltre a concedere in uso gratuito all’associazione i loro fondi rustici, se da loro non coltivati, esistenti nella zona in cui opera l’associazione stessa.
Sono associati fondatori anche coloro che trascorsi dieci anni dalla loro iscrizione all’associazione, dietro domanda, vengono ammessi a tale categoria dall’assemblea degli associati.

Art.8 – Sono associati ordinari le persone, proprietari di fondi rustici nel comune di Oulx Frazione Beaulard (ex Comune censuario) e limitrofa ed i loro discendenti in linea diretta che avendo compiuto la maggiore età vengano ammessi dietro loro richiesta oppure in grado di dimostrare una qualsiasi forma di appartenenza a Beaulard e che con interessi ed idee comuni a quelle dell’associazione, vengano ammesse dietro loro richiesta e dietro presentazione di almeno due associati fondatori con delibera dell’organo amministrativo . Gli associati ordinari si impegnano inoltre a concedere in uso gratuito all’associazione i loro fondi rustici, se da loro non coltivati, esistenti nella zona in cui opera l’associazione stessa.

Art.9 – Sono associati sostenitori le persone, Enti Morali, Enti Pubblici, Associazioni, società di qualsiasi natura, che paghino una quota pari ad almeno dieci volte quella prevista per un associato ordinario. L’associato sostenitore può farsi rappresentare presso l’associazione ed i suoi organismi
da un suo rappresentante, che assume l’identica posizione di un associato ordinario.

Art. 10 – La qualifica di associato può venire meno per i seguenti motivi:
a) per decesso;
b) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno;
c) per decadenza, nel caso in cui venga a mancare uno dei requisiti per cui l’associato è ammesso;
d) per delibera di esclusione dell’assemblea;

Sono considerate cause di esclusione dell’associato:
* l’indisciplina, l’indegnità da chiunque accertate;
* la morosità nei pagamenti dei contributi associativi; viene considerato moroso l’associato che, essendo stato invitato per iscritto e per due volte consecutive a distanza di non meno di due mesi l’una dall’altra dall’organo amministrativo a mettersi in regola con i pagamenti delle quote sociali, non vi abbia provveduto .

Art. 11 – I contributi si distinguono in ordinari e straordinari, sono ordinari quelli fissati come contributo di iscrizione ed annuale d’esercizio; sono straordinari quelli fissati una tantum. I contributi ordinari sono fissati annualmente e sono dovuti, unitamente a quelli straordinari, dagli associati
ordinari fondatori. gli associati sostenitori sono obbligati solo al versamento dei contributi ordinari. I contributi ordinari sono dovuti ad anno sociale indipendentemente dal tempo in cui il nuovo associato è stato iscritto. L’associato che cessa, per qualsiasi causa, di far parte dell’associazione ha l’obbligo di versare i contributi ordinari e straordinari stabiliti per tutta la durata dell’esercizio sociale nel corso del quale è avvenuta la cessazione della qualità di associato.

Art.12 – L’assemblea è ordinaria e straordinaria. L’assemblea degli associati è convocata, anche fuori della sede sociale, purché in territorio italiano, dall’organo amministrativo, mediante affissione nella bacheca dell’Associazione e locali pubblici indicante la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Entro lo stesso termine dovrà essere dato avviso scritto della convocazione a tutti gli associati contenente l’ordine del giorno.
In caso di particolare urgenza l’assemblea può essere convocata tre giorni prima di quello stabilito per l’adunanza mediante lettera raccomandata. L’assemblea può essere convocata su domanda firmata da almeno un decimo degli associati aventi diritto a norma dell’ art. 20 del Codice Civile.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione . del ‘bilancio consuntivo e preventivo e per la determinazione dei contributi dovuti. L’assemblea straordinaria è convocata per le deliberazioni di sua competenza ogni qual volta l’organo amministrativo lo ritenga opportuno.

Art. 13 – Hanno diritto ad intervenire all’assemblea tutti gli associati che risultano ammessi dall’organo amministrativo almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Ogni associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato mediante delega scritta. Ogni associato può farsi rappresentare non più di due associati.

Art.14 – L’assemblea ordinaria delibera:
* sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e sulla destinazione o copertura, rispettivamente, dell’avanzo e del disavanzo d’esercizio;
* sull’ammissione degli associati sostenitori e sulla nomina degli associati fondatori;
* sull’approvazione di un eventuale regolamento interno e relative modifiche;
* sull’affiliazione a quelle organizzazioni che sul piano nazionale e10 internazionale hanno scopi analoghi a quelli dell’associazione, osservandone gli statuti ed i regolamenti;
* sulla nomina dei componenti l’organo amministrativo previa fissazione del numero dei componenti;
* sulla nomina dei componenti l’organo di controllo previa fissazione del numero dei componenti;
* sulla nomina dei componenti il collegio dei probiviri previa fissazione del numero dei componenti;
* sulla nomina dei componenti le commissioni o comitati scientifici e10 culturali previa fissazione del numero dei componenti;
* su quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.

L’assemblea straordinaria delibera:
* sullo scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio;
* sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto ;
* sul trasferimento della sede;
L’assemblea ordinaria in prima convocazione delibera col voto favorevole di tanti associati che rappresentano in proprio o per delega almeno il cinquanta per cento del numero degli associati aventi diritto al voto ; in seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera col voto favorevole di tanti
associati che rappresentano in proprio o per delega almeno il venti per cento del numero degli associati aventi diritto al voto. L’assemblea straordinaria in prima convocazione delibera con voto favorevole di tanti associati che rappresentano in proprio o per delega almeno il settanta per cento
del numero degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione l’assemblea straordinaria delibera col voto di tanti associati che rappresentano in proprio o per delega almeno il trenta per cento del numero degli associati aventi il diritto al voto. L’assemblea straordinaria avente per oggetto lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall’art. 21 ultimo comma del Codice Civile.

Art. 15 – L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione o in mancanza della persona designata dall’assemblea stessa e nomina un segretario. Il presidente dell’assemblea constata la regolarità delle deleghe ed il diritto ad intervenire all’assemblea. Delle riunioni di
assemblea viene redatto verbale firmato dal presidente e dal segretario.

Art. 16 – L’associazione è amministrata da un consiglio di amministrazione composto fino a nove membri, di cui almeno cinque devono essere soci fondatori. La nomina degli amministratori, previa determinazione del loro numero, spetta all’assemblea, la quale può anche determinare il rimborso
delle spese . Gli amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 17 – Il Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l’assemblea, nomina il presidente ed ove lo creda opportuno un vice presidente. Se vengono a mancare per qualsiasi causa:
* uno o più amministratori, quelli rimasti in carica provvederanno a sostituirli con delibera approvata dall’organo di controllo, con riferimento alla graduatoria formatasi con l’ultima elezione .
Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla originaria scadenza del triennio;
* almeno la metà degli amministratori, s’intende scaduto l’intero consiglio e deve convocarsi l’assemblea per la nomina di tutti gli amministratori;
* tutti gli amministratori , l’assemblea per la sostituzione deve essere convocata d’urgenza dall’ordine di controllo, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.

Art. 18 – Il Consiglio d’Amministrazione è convocato dal Presidente o in sua assenza o impedimento dal Vice Presidente nella sede sociale o altrove, mediante avviso scritto indicante la data e l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione, almeno otto giorni prima. Il Presidente o chi per lui, in caso di impedimento o di assenza, è tenuto ad effettuare la convocazione almeno una volta l’anno per redigere il bilancio consultivo e preventivo e quando ne sia fatta richiesta da uno o più amministratori o da un componente effettivo dell’organo di controllo. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica e le deliberarioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente del consiglio d’amministrazione. Il consiglio è presieduto dal presidente o dal vicepresidente, in mancanza del componente più anziano. I verbali delle riunioni, trascritti sull’apposito libro a responsabilità del
presidente, sono letti seduta stante e sottoscritti dal presidente e dal segretario.

Art. 19 – Al Consiglio di amministrazione sono conferiti i più ampi ed illimitati poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione essendo di competenza loro tutto ciò che per legge o per statuto non e espressamente riservato alla competenza dell’assemblea degli
associati. Il consiglio di amministrazione ha pertanto la facoltà di procedere agli acquisti, permute ed alienazioni mobiliari ed immobiliari, di assumere obbligazioni anche cambiarie e mutui ipotecari, di fare qualsiasi operazione presso il Debito Pubblico e la Cassa Depositi e Prestiti, le banche, l’Istituto
di emissione ed ogni altro ufficio pubblico e privato, di stipulare ed utilizzare aperture di credito e di finanziamento di ogni tipo, di consentire costituzioni, surroghe, postergazioni, cancellazioni e rinunzie e restrizioni di ipoteche, trascrizioni ed annotazioni di ogni specie esonerando i Conservatori dei
registri immobiliari, il Direttore del Debito Pubblico e della Cassa Depositi e Prestiti e di ogni altro Ente Pubblico e Privato ed i suoi funzionari da ogni responsabilità. Il consiglio di amministrazione delibera altresì nelle azioni giudiziarie, anche in sede di Cassazione, su compromessi e transazioni;
potrà nominare arbitri, amichevoli compositori, procuratori generali e speciali, legali, consulenti e periti, assegnando ad essi a corrispettivo delle prestazioni, compensi ed emolumenti.

Art. 20 – La firma sociale e la rappresentanza dell’associazione sono devolute al presidente del consiglio di amministrazione; la firma sociale e la rappresentanza spettano pure a quegli altri amministratori ai quali siano delegati determinati poteri dal consiglio, nei limiti dei poteri delegati. Si
applicano le norme ex art. 38 C.C.

Art 21 – Il collegio dei revisori è composto da tre a cinque membri effettivi e di due supplenti; durano in carica tre esercizi sociali e sono nominati dall’assemblea degli associati che può determinare anche un emolumento ai sindaci effettivi. In caso di cessazione dall’ufficio, per qualsiasi causa, di un
revisore effettivo, ad esso subentra il revisore supplente più anziano d’età che svolgerà l’incarico fino al termine del mandato dal collegio. Al collegio dei revisori spetta:
* Il controllo della contabilità dell’ associazione;
* Il controllo del bilancio preventivo e del conto consuntivo riferendone all’Assemblea Ordinaria mediante apposita relazione;
* Il controllo periodico, almeno 2 volte l’anno, delle risorse finanziarie dell’associazione;
* il controllo della base associativa in merito all’ammissione, al recesso ed a1l’esclusione.dei soci, al versamento delle quote sociali annuali ed alle inerenti deliberazioni del consigli difettivo.
Essi avranno la facoltà di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttiva e dell’Assemblea dei soci con voto consultivo.

Art. 22 – Il collegio dei Probiviri è composto da tre a cinque membri effettivi e di due supplenti; durano in carica tre esercizi sociali e sono nominati dall’assemblea fra gli associati, o da persone estranee di provata competenza e moralità. Il collegio decide sulle eventuali controversie che potranno sorgere tra ì soci, o fra questi e l’associazione o i suoi organi. Essi giudicheranno ex bono ed ex equo senza formalità di procedura o l’associazione o i suoi organi.
Qualsiasi interessato può chiedere il parere vincolante del collegio mediante richiesta scritta indirizzata al Presidente del collegio, nominato dall’Assemblea. La richiesta dovrà contenere i motivi del contendere, i soggetti interessati e le proprie argomentazioni. E’ obbligo del Collegio dare
udienza al convenuto non disdicendo, se occorre, un eventuale contraddittorio con l’attore. Il collegio dopo aver raccolto ogni informazione, testimonianza, documentazione utile per la soluzione della controversia decide in camera di consiglio a maggioranza. La decisione deve essere motivata consegnata all’attore e convenuto ed affissa nella bacheca dell’associazione per la durata di giorni 5.
Va da se che per nessuna ragione il Collegio potrà decidere su controversie oggetto della Magistratura ordinaria di qualsiasi ordine e grado.
Art 23 – Le commissioni e comitati sono composte da tre a nove membri effettivi e di due supplenti, eletti anche fra persone estranee alla associazione; essi durano in carica per il periodo stabilito dall’Assemblea degli associati all’atto della nomina; l’assemblea nomina altresì il presidente e può determinare anche un emolumento ai componenti. Le commissioni e comitati hanno il compito di:
* elaborare studi e o ricerche di ausilio alla attività dell’associazione su quegli oggetti e con modalità, termini e compensi che l’assemblea deciderà di fissare;
* svolgere funzioni consultive per l’organo amministrativo.

Art. 24 – Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. L’organo amministrativo provvede entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio alla compilazione del bilancio consuntivo e preventivo
con il conto dei profitti e delle perdite corredandolo di una relazione. L’avanzo di gestione, risultante dal bilancio regolarmente approvato, dovrà confluire nel patrimonio sociale. Il disavanzo di gestione, risultante dal bilancio regolarmente approvato, può essere coperto su deliberazione dell’assemblea’
– mediante nuovi contributi straordinari all’uopo destinati;
– mediante l’utilizzo di fondi precedentemente costituiti nell’ordine tassativo che segue e secondo le rispettive capienza:
1) Avanzi gestioni precedenti;
2) Fondo contributi straordinari di terzi;
3) Fondo contributi straordinari associati;
4) Fondo contributi di ammissione.

Art. 25 – Sono considerate cause di scioglimento dell’associazione, oltre a quelle previste dal Codice Civile:
* La riduzione del numero degli associati a meno di nove associati;
* La delibera assembleare di scioglimento
* La dichiarazione di nullità del contratto associativo
Nel caso di scioglimento dell’associazione, per qualsiasi causa, l’assemblea degli associati:
* Determina le modalità della liquidazione e della devoluzione del patrimonio residuo;
* Nomina fino a tre liquidatori anche fra i non associati, fissandone i poteri ed impartendone le direttive.

Art. 26 – Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme previste dalla Legge